Come pulire il Box Doccia dal Calcare


Hai acquistato un bellissimo box doccia nuovo, del quale sei molto orgoglioso, ma temi che il calcare possa rovinare la brillantezza e la trasparenza dei suoi vetri? Non temere, non devi trattare la tua doccia come se fosse un luogo sacro, più semplicemente dovrai tenere a mente qualche accorgimento per mantenerla sempre pulita nel tempo e assicurarti un box doccia in vetro che non invecchia negli anni. Una cura costante ti permetterà non solo di avere un ambiente sempre curato, bensì di evitare che il calcare produca effetti indesiderati a lungo termine e diventi sempre più difficile da eliminare. All’interno del nostro articolo andremo alla scoperta di quali sono i migliori metodi per avere un box doccia sempre pulito ed evitare la formazione dell’antiestetico calcare.

Come e quando pulire il Box Doccia

Le pulizie domestiche sono un compito che raramente si ritiene piacevole da svolgere, ma nonostante ciò la soddisfazione che producono al termine ripaga ampiamente dello sforzo svolto. Il bagno è il luogo dove le pulizie sono forse più importanti, in quanto questo ambiente richiede un livello di igiene più alto di altri. Residui dei detergenti, acqua e umidità lasciano antiestetici “ricordi” in particolar modo nel box doccia, la cui cura spesso viene lasciata solo al fatidico momento del fine settimana in cui non è più possibile rimandare. Nulla di più sbagliato, perché il vetro è un materiale delicato, che va trattato con poche cure costanti per evitare di dover intervenire quando è troppo tardi per tornare agli antichi splendori.

Gli strumenti

Partiamo dal risciacquo quotidiano della doccia, fondamentale non appena quest’ultima viene utilizzata. È molto importante risciacquare il box doccia in vetro in quanto le gocce d’acqua sporca che si depositano quando la doccia è in uso finirebbero per rimanere attaccate e rovinare così la superficie. Vanno pulite sia le parti interne sia quelle esterne della doccia e, ancor più importante, vanno asciugate al termine di questa operazione onde evitare di peggiorare la situazione iniziale. Una possibile soluzione molto pratica è quella di tenere un raschietto pulisci-vetri all’interno del box doccia da utilizzare dopo aver fatto la doccia. L’importante in questo caso è scegliere un prodotto che sia idrorepellente, possibilmente in silicone.

Va prestata la massima attenzione a non utilizzare inoltre spugnette troppo abrasive, quest’ultime infatti rimuovono lo sporco ma tendono altresì a risultare troppo aggressive, graffiando piatto e vetro del box doccia. Meglio quindi optare per dei morbidi panni in microfibra che nonostante la loro sofficità, sono uno dei metodi migliori per rimuovere e scrostare la sporcizia.

I detergenti

Veniamo ora a trattare la tipologia di detergenti da utilizzare. Non vanno mai utilizzati dei prodotti troppi aggressivi, perché potrebbero alla lunga eliminare il film del materiale in cui è realizzato il box doccia, soprattutto nelle zone delle guarnizioni, finendo infine per renderlo più debole e in tal modo rovinandolo.
È importante scegliere quindi prodotti che garantiscano il più possibile di detergere e rispettare al tempo stesso le superfici del box doccia. Se sei di fretta e desideri risparmiare un po’ di tempo affidati a uno dei tanti prodotti anticalcare disponibili in commercio. La scelta è davvero molto ampia tra detergenti che permettono di risolvere il problema in tempi molto più rapidi rispetto alle soluzioni naturali alternative che vedremo di seguito. Ovviamente, essendo ad azione rapida, la maggior parte dei prodotti anticalcare che si trovano in commercio sono molto corrosivi. Ecco perché è importante areare sempre l’ambiente per evitare di inalare i fumi (particolarmente se l’ambiente è caldo) e non mescolare due soluzioni chimiche distinte, o due prodotti diversi, che unendosi potrebbero aumentare il rischio di inalazioni di fumi tossici.

Un’opzione a metà via tra i detergenti anticalcare disponibili sul mercato e quelli naturali è l’ammoniaca, una sostanza impiegata da lungo tempo nella pulizia degli ambienti.
Viene applicata al naturale oppure dopo essere stata diluita con acqua calda che ha come risultato il potenziamento dei suoi effetti detergenti. Anche in questo caso è importante procedere ad areare il più possibile il locale, avendo inoltre l’accortezza di risciacquare accuratamente la superficie dopo il trattamento altrimenti si formerà l’antiestetica patina gialla tipica di questa sostanza.

I rimedi naturali

Prima che i detergenti divenissero un prodotto di largo consumo, le nostre nonne erano solite utilizzare dei rimedi particolarmente efficaci per rimuovere il calcare. Esistono tuttora moltissimi rimedi naturali per liberarsi del calcare, principalmente a base di aceto: di seguito ne vedremo due in dettaglio.

Il primo prevede che si mescolino assieme due parti di aceto con una parte di acqua tiepida. Il risultato sarà un rimedio fatto in casa davvero semplice da utilizzare – sarà sufficiente infatti strofinarlo con un panno inumidito – che vi permetterà di risparmiare soldi.
Un altro rimedio tanto amato dalle nonne per liberarsi dal calcare vede impiegato l’aceto assieme a un mix di succo di limone e un po’ di semplice bicarbonato: tutti ingredienti facilmente reperibili in casa. Sarà sufficiente usare uno spruzzino, simile a quelli usati per innaffiare le piante, e spruzzare la miscela ottenuta permettendole di agire per una decina di minuti e pulire con una spugna leggermente abrasiva.
Nel considerare le formazioni di calcare si tende a pulire solo i vetri della doccia, mentre anche il soffione e il telefono rappresentano delle superfici importanti, la cui igiene va preservata. In questo caso la miscela di acqua e aceto può essere utilizzata per immergere entrambi e liberare fori otturati. Se qualche foro dovesse risultare particolarmente ostinato, basterà dotarsi di un ago per riaprirlo.

Anche del semplice sapone neutro può venire in soccorso nel caso non si abbiano a disposizione altri detergenti. Tra le altre soluzioni anticalcare che si possono realizzare tranquillamente in casa troviamo infatti un mix di sapone neutro e alcol dissolti in acqua calda. Il calore aiuterà la soluzione ad agire più velocemente e, per quanto non costituisca il rimedio più efficace, il risultato sarà certamente migliore dello stato iniziale. Inoltre, questa soluzione ha un forte potere igienizzante, dettaglio assolutamente non trascurabile.
Se le incrostazioni riguardano principalmente il piatto della doccia, la miscela che potrai creare in casa comprende ovviamente il “magico” aceto bianco, che va in questo caso addizionato in parti uguali con bicarbonato di sodio e mescolato con un po’ di acqua distillata. Si otterrà una pasta che sarà perfetta da sfregare con l’ausilio di un panno umido sul piatto della doccia per una pulizia efficace e profonda.
Le soluzioni naturali, al contrario di molte degli ultimi avanzamenti in materia di prodotti detergenti non offrono però alcun contributo in termini di azioni preventive. Per questo meglio affidarsi ai prodotti disponibili in commercio.
Oppure, per chi lo desidera è possibile adottare una soluzione ben più costosa, ma che promette di risolvere il problema alla radice: quello di installare un sistema addolcitore per la vostra acqua ad uso sanitario. Questa soluzione permette di eliminare quasi del tutto la formazione del calcare, in modo da rendere decisamente meno impegnativa la rimozione dei residui.